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Patogeno

L’Escherichia coli è un batterio che vive comunemente nel tratto intestinale inferiore degli animali. L’Escherichia coli non patogeno intestinale (E. coli commensale) contribuisce a mantenere l'equilibrio della flora batterica intestinale dell’ospite mentre l’E. coli patogeno (profilo genetico) può causare gravi patologie (ad es. malattia degli edemi e diarrea).

La malattia degli edemi è causata dalla tossina Shiga (Stx2e)

La malattia degli edemi è causata dalla tossina Shiga (Stx2e). Questa tossina viene prodotta da un virotipo di Escherichia coli denominato STEC (grafico). Un virotipo viene classificato in base ad una particolare combinazione di geni di virulenza. Importanti fattori di virulenza codificati dall’E. coli che causa la malattia degli edemi (EDEC) sono l’adesina fimbriale F18 e la tossina Shiga (Stx2e).
Sebbene l’E. coli produttore della tossina Shiga (Stx2e) sia diffuso in tutto il mondo, i dati sulla prevalenza, in particolare quelli riguardanti i gruppi di animali sani, sono raramente disponibili. Uno studio longitudinale pubblicato recentemente e condotto in tre allevamenti statunitensi su suini sani ha tuttavia evidenziato un’elevata prevalenza (68,3%) di Escherichia coli produttore della tossina Shiga (STEC) in suini all’ingrasso Il normale tasso di rilevazione di Stx2e in animali che presentano segni clinici indicativi di malattia edematosa si aggira tra il 20% - 60%.

Escherichia coli - infezioni nei suini svezzati

La tossina Shiga ha una subunità A e una subunità B

Azione della tossina Shiga: le fasi in allevamento

Interessa principalmente i suini in tre fasi di produzione: suini nella prima fase di svezzamento, suini in svezzamento e suini nel primo periodo di magronaggio.
F18 è uno dei fattori di aderenza ben conosciuto che consente l’aderenza di E. coli alla mucosa intestinale. I ceppi produttori di Stx2e potrebbero possedere la variante di adesina fimbriale F18ab oppure F18ac.
La suscettibilità alla colonizzazione e all’infezione causata da un ceppo di E. coli che possiede F18 si sviluppa intorno al periodo dello svezzamento e dipende dalla presenza del genotipo del recettore per l’F18 (F18R) nell’intestino del suino. L’espressione dell’F18R dipende dall’età e inizia intorno alle tre settimane di vita.
Torrison et al. (grafico) hanno descritto le principali fasi della vita del suino nelle quali viene rilevato l’E. coli produttore di Stx2e nonché evidenziato che i valori massimi vengono raggiunti nelle settimane 7-9. Questo corrisponde all’esperienza di IDT in numerosi paesi in tutto il mondo.
Vale inoltre la pena notare che Stx2e può essere rilevata anche in fasi di produzione successive. In questo caso, è accompagnata da gravi segni clinici, aumentata mortalità e ridotta performance.

F18 non è tuttavia rilevabile in tutti i casi di E. coli produttore di Stx2e (fino al 20%). La prevalenza di questi particolari ceppi di E. coli (senza F18 ma con Stx2e) è significativa in quanto sono stati isolati come unici patogeni in animali che manifestavano gravi segni clinici.

Prevalenza - Quando si rileva STEC/VTEC?

Shiga toxin 2e (Stx2e)

Risultati dello studio dove trovare lo CSTEP

J.Torrison, K. Rossow, S. Oliveira
University of Minnesota Veterinary Diagnostic Laboratory 2011